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Dentista a VARESE - La Carie
Lo studio dentistico di Varese del Dr. Maurizio Ciatti spiega i vari tipi di carie.


Carie interdentali, radicolari, cervicali e carie da denti da latte


Nella pagina seguente sono elencate le più svariate forme di carie che ci possono colpire.

dentisti vareseTipi di carie


Si distinguono diversi tipi di carie, a seconda dei soggetti che colpisce e della zona interessata; vediamone alcuni.

Carie interdentali
Molte persone sono particolarmente soggette all’attacco della carie fra i denti: sono persone che nonostante la regolare e attenta pulizia dei denti con lo spazzolino, non prestano attenzione all’uso del filo interdentale. La caratteristica di questi casi di carie è che progrediscono in modo indisturbato, senza manifestarsi apertamente: nel periodo di formazione non sono clinicamente evidenti, per la zona particolarmente nascosta e di difficile indagine. L’avanzamento della lesione al di sotto della superficie dentale arriva a causare distruzioni della corona dentale, a volte anche piuttosto gravi. Le carie interdentali vengono evidenziate spesso in modo occasionale tramite una radiografia endorale, o perché si osserva più approfonditamente un dente diventato molto sensibile agli stimoli termici e ai movimenti masticatori, ma anche quando il dentista riconosce una colorazione dello smalto cambiata, nella cui trasparenza si trova il processo carioso. Per la prevenzione di questo tipo di carie, è assolutamente necessario l’uso del filo interdentale ogni sera, oltre al normale spazzolamento e alla riduzione di cibi e bevande zuccherate.

Carie radicolari
Sono frequenti in molti soggetti che hanno raggiunto la terza età, o in pazienti che hanno problemi di gengive con recessione, che lasciano le radici scoperte, o che presentano parodontite. Si tratta di carie che avanzano velocemente e che arrivano a distruggere la radice: in questo caso tutto il dente è compromesso. Per curarle è a volte necessario intervenire effettuando un lembo gengivale, perché si formano sotto la gengiva, e sono quindi ben nascoste.

Carie cervicali
Questo tipo di carie interessa la parte alta del dente, nella zona che sta fra la corona e la radice, e più vicino alla gengiva: proprio in questo punto si accumula facilmente la placca batterica, quando per vari motivi si trascura l’igiene orale. La superficie bombata esterna del dente è normalmente sottoposta ad una sorta di meccanismo di autodetersione, tramite le mucose della cavità orale, ma scivolando la carie può facilmente accumularsi ai margini delle gengive, laddove lo smalto è meno resistente.

Carie dei denti da latte
Anche i denti decidui, comunemente noti come “denti da latte” posso essere attaccati dalla carie, ed è importante intervenire quanto prima con la cura: i bambini non sono esenti dal rischio di carie anche gravi, con conseguenze dolorose, necrosi e ascessi, come accade per gli adulti. Questi dentini garantiscono la masticazione fino al momento in cui saranno sostituiti dai denti nuovi (permanenti), ma devono anche mantenere lo spazio adatto all’emergenza del dente di sostituzione: quando l’ortodonzista deve agire su un dente da latte da estrarre prima del tempo si vede costretto a decidere se adottare un mantenitore di spazio, una precauzione utile per salvaguardare il corretto decorso della permuta dentale.


La Profilassi


La prevenzione della carie va effettuata in vari modi: cercando di rafforzare la struttura del dente, limitandosi nell’assunzione di cibi e bevande zuccherate (a cui spesso, quando si tratta di spuntini fuori pasto, non si dedica molta attenzione), e una corretta igiene orale.
Per rafforzare lo smalto, si consiglia il fluoro: un minerale che rende lo smalto più resistente, inibendo l’adesione batterica. Si deve comunque prestare molta attenzione ai dentifrici e ai vari prodotti contenenti fluoro. Troviamo il fluoro in molti prodotti usati per l’igiene orale: dai chewing gum a numerosi tipi di farmaci, e non dimentichiamoci che il fluoro si trova anche in natura; un’eccessiva assunzione di fluoro ne annulla gli effetti benefici, trasformandosi in fluorosi, a danno delle ossa e del sistema nervoso. [Altri articoli]
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